Il problema è che non è un impianto come gli altri, poiché richiede calcoli e progetti molto specifici, uniti ad una comprensione termoidraulica avanzata, che non lascia spazio al minimo errore.
Infatti, spesso questo è quello che succede:
– il progetto che ricevi è poco chiaro o addirittura incompleto (e non lo sai)
– in cantiere devi fare tu delle modifiche “a intuito”, sperando che vada bene
– il cliente finale ti chiede chiarimenti tecnici e specifiche di quello che stai facendo.
O ancora peggio, a farti le domande è un ingegnere, geometra o architetto.
E tu, ti trovi a brancolare nel buio, carico di stress a rischiare la tua reputazione.
E la parte peggiore?
Non importa chi ha progettato l’impianto, la responsabilità di un pavimento radiante malfunzionante resta quasi sempre tua.
Il cliente magari ti richiama dopo pochi mesi:
ha una stanza che scalda meno, un comfort che non convince, consumi più alti del previsto. E quando succede, cosa puoi fare?
Il punto è questo: gli errori con un sistema radiante non si vedono subito.
Ma quando si vedono, il danno è ormai irrimediabile.